Il colosso in legno di Francavilla Marittima, omaggio al mito del cavallo di Troia
Alla scoperta del cavallo di Troia a Francavilla Marittima, attraverso la storia enotria, il mito di Epeo e la piana di Sibari.

Ai piedi del Timpone della Motta a Francavilla Marittima sorge un’imponente statua lignea del cavallo di Troia. L’opera celebra il legame con l’eroe Epeo, il mito di Lagaria e lo straordinario patrimonio archeologico enotrio e magno-greco della piana di Sibari.
Il cavallo di Troia a Francavilla Marittima non è un semplice elemento decorativo, ma un vero e proprio simbolo identitario collegato alla memoria del Parco Archeologico del Timpone della Motta e della Necropoli di Macchiabate e alle radici storiche dell’antica regione enotria.

Il Legame con Epeo, Atena e la Mitica Lagaria
La presenza dell’imponente monumento dedicato al cavallo di Troia a Francavilla Marittima, affonda le sue radici in una ricca e affascinante tradizione mitologica. Secondo antiche fonti classiche, infatti, la nascita di Lagaria, insediamento storicamente associato al territorio di Francavilla, si lega alla figura di Epeo, il geniale costruttore dell’inganno ligneo che determinò la caduta di Troia.
Oggi questa suggestiva eredità epica non vive solo nella memoria storica, ma viene celebrata e valorizzata concretamente all’interno del parco archeologico locale e offre ai visitatori un ponte ideale tra il mito omerico e la storia antica della Calabria.
L’ingegno di Epeo
Come ricordato nell’Iliade e nell’Odissea (VIII, 492-495) di Omero, la costruzione del famoso ordigno di legno che portò alla caduta di Troia fu opera di Epeo, realizzata con la guida e l’ispirazione della dea Atena.
Il naufragio e la fondazione di Lagaria
Secondo i racconti del ciclo dei ritorni degli eroi greci (nostoi), Epeo naufragò sulle coste ioniche della Calabria e fondò la leggendaria città di Lagaria.
La testimonianza del Timpone della Motta
Gli scavi archeologici condotti sul sito testimoniano la presenza di un importante centro enotrio e di un luogo di culto legato alle divinità greche, rafforzando la narrazione che intreccia storia e mito in questo territorio.

Caratteristiche della Scultura
L’opera visibile si distingue per un’architettura rigorosa e suggestiva.
Struttura e lavorazione a doghe
La statua è realizzata accostando doghe in legno sagomate e trattate. Ciò richiama visivamente la carpenteria navale antica, la stessa arte con cui si narra fosse stato concepito l’originale cavallo troiano.
Motivi decorativi arcaici
Sul fianco posteriore della scultura spicca una fascia incisa con il classico meandro greco, un motivo geometrico identitario dell’iconografia e della ceramica d’epoca arcaica.
Integrazione nel paesaggio urbano
Eretta su una base in muratura e pietra a secco bordata da balaustre, la statua domina un affaccio panoramico che accoglie i turisti all’ingresso. Inoltre, funge da collegamento visivo verso il parco archeologico sovrastante.

“Il borgo di Epeo” e il patrimonio archeologico
Come evidenziato dai progetti di risanamento e valorizzazione culturale promossi a Francavilla Marittima, il monumento si inserisce nell’iniziativa turistica del “Borgo di Epeo”. L’obiettivo è offrire un percorso integrato che comprende l’Acropoli del Timpone della Motta, le Necropoli di Macchiabate e il museo civico di Francavilla Marittima.
L’Acropoli del Timpone della Motta
Situata sulla sommità del colle dominante la piana, l’acropoli custodisce una complessa stratificazione insediativa che testimonia il passaggio dal villaggio enotrio dell’Età del Ferro ai santuari arcaici greci dedicati al culto di Atena. L’acropoli custodisce, inoltre, importanti strutture templari in legno e pietra.
Le Necropoli di Macchiabate
Estesa area sepolcrale suddivisa in vari settori chiave, come l’Area Strada (con tombe risalenti al IX secolo a.C., tra cui la più antica mai rinvenuta sul sito). Poi c’è l’Area Temparella (caratterizzata dalla tipica rilievo a collinetta). Inoltre, l’imponente “Cerchio Reale”, gruppo di tredici sepolture collocate a ventaglio ai piedi di una sepoltura monumentale. Le tombe sono sono state portate alla luce dalle celebri campagne di scavo della grande archeologa Paola Zancani Montuoro a partire dal 1963.
Il museo civico di Francavilla Marittima
La struttura espositiva del museo civico di Francavilla Marittima integra il percorso all’aperto del parco. Il museo custodisce e valorizza reperti come corredi funerari, ceramiche enotrie e votive. Questi straordinari reperti sono emersi durante i decenni di ricerca archeologica nel territorio. Il cavallo di Troia di Francavilla Marittima rappresenta dunque la concretizzazione di un patrimonio di racconti antichissimi. Si tratta, infatti, di un’opera d’arte che invita alla scoperta dell’incontro tra la civiltà enotria e il mondo greco.

Parco didattico e sperimentale
Il Parco archeologico didattico e sperimentale del Timpone della Motta trasforma la memoria di Epeo e della mitica Lagaria in un’esperienza viva e coinvolgente. Attraverso laboratori di archeologia sperimentale, rievocazioni storiche e simposi a tema, infatti, il sito offre a visitatori e scolaresche l’opportunità di immergersi direttamente nell’affascinante eredità della Magna Grecia.
Immagine in copertina: Cavallo di Troia nel Parco Archeologico Timpone della Motta | Crediti: AI-generated content



