Altomonte: viaggio nel borgo gotico della Calabria

Viaggio ad Altomonte, tra vicoli, pietre secolari e capolavori angioini, alla scoperta del borgo calabrese tra i Borghi più belli d’Italia.

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Veduta dall'alto della Chiesa di Santa Maria della Consolazione e tetti dello storico borgo gotico di Altomonte

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Appartenente al circuito Borghi più belli d’Italia e insignito del titolo di Cittaslow, questo borgo gotico offre una sintesi impeccabile tra rigenerazione della natura, architettura medievale e vivacità culturale.


Alle porte del Parco del Pollino, c’è il borgo medievale di Altomonte, incastonato su un colle della provincia di Cosenza. Spesso soprannominato la “Spoleto della Calabria” per i rinomati festival estivi, Altomonte si rivela a chi la visita come un suggestivo intreccio di vicoli in pietra, scalinate panoramiche e piazze che affacciano sulla rigogliosa valle dell’Esaro.

Vista panoramica del borgo medievale di Altomonte arroccato sulla collina con il castello in cima
Panorama del borgo storico di Altomonte | Crediti: Cinzia astorino, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un viaggio nella storia: dalle origini al Gotico Angioino

Le origini del borgo nel cosentino tra i Borghi più belli d’Italia affondano nella notte dei tempi. Anticamente conosciuto come “Brahalla”, il borgo ha attraversato dominazioni normanne, sveve e angioine, ciascuna delle quali ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto urbano. Il vero momento di splendore culturale si ebbe nel Trecento con i conti Sangineto e successivamente con i Sanseverino. Sangineto e i Sanseverino, infatti, trasformarono la rocca in una vera e propria corte rinascimentale, attraendo maestranze d’arte e intellettuali da tutta Italia.

Tra le personalità legate a queste mura spicca anche il filosofo Tommaso Campanella, che proprio ad Altomonte trovò rifugio e ispirazione per alcune delle sue opere più importanti.

Dettaglio di un monumento Tommaso Campanella in pietra immerso nel verde con vista panoramica sul borgo di Altomonte sullo sfondo
Piazza Tommaso Campanella | Crediti: Giuseppe354, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Cosa vedere ad Altomonte nel centro storico

Passeggiare per questo paesino tra i Borghi più belli d’Italia significa fare un salto indietro nel tempo. La struttura urbana conserva intatta l’impronta medievale, dominata da piazzette intime, archi e palazzi nobiliari.

Chiesa di Santa Maria della Consolazione

La Chiesa di Santa Maria della Consolazione è il simbolo del borgo e uno dei massimi esempi di architettura gotico-angioina dell’intera Calabria. Voluta da Filippo Sangineto, incanta con la sua maestosa facciata in pietra, arricchita da un grande rosone a sedici colonnine e dal portale scolpito finemente. L’interno, a navata unica, custodisce, inoltre, monumenti sepolcrali di altissimo pregio e cappelle barocche.

Facciata gotica della Chiesa di Santa Maria della Consolazione ad Altomonte con il caratteristico rosone in pietra e campanile
Chiesa di Santa Maria della Consolazione | Crediti: FranceRisu72, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Museo civico

Allestito nei locali dell’ex convento dei Domenicani (adiacente alla chiesa principale), il Museo civico di Altomonte ospita un patrimonio artistico di straordinaria rilevanza. Tra le opere spiccano dipinti attribuiti alla scuola di Bernardo Daddi e Simone Martini, sculture in alabastro e preziosi paramenti sacri.

Torre Pallotta e castello normanno

La Torre Pallotta, di epoca normanna (XI secolo), domina il profilo del borgo. Oggi è sede del Museo Azzinari, spazio espositivo dedicato all’opera del maestro Franco Azzinari. Poco distante sorge il Castello di Altomonte, antico baluardo difensivo trasformato nel tempo in residenza principesca ed elegante struttura ricettiva.

Torre Pallotta di origine normanna che svetta tra le case del centro storico di Altomonte
Torre Pallotta | Crediti: FranceRisu72, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Anfiteatro comunale

Una struttura moderna realizzata in pietra locale che si integra perfettamente nell’architettura storica. Capace di ospitare centinaia di spettatori, è inoltre il cuore pulsante del celebre Festival Mediterraneo di Altomonte, rassegna di teatro, musica e danza.

Panoramica dall'alto del Teatro all'aperto Costantino Belluscio ad Altomonte con mura merlate e vegetazione
Teatro all’aperto Costantino Belluscio | Crediti: Giuseppe354, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Un punto di partenza per esplorare la natura

Oltre alla ricchezza monumentale, questo borgo nel cosentino gode di una posizione geografica privilegiata. Situato alle porte del Parco Nazionale del Pollino, rappresenta, infatti, una base di partenza ideale per gli amanti del trekking e del turismo naturalistico. A pochi chilometri dal centro si trova, inoltre, l’oasi verde del Parco del Farneto, un’area protetta con specchi d’acqua e percorsi attrezzati per passeggiate all’aria aperta e picnic.

Paesaggio naturalistico del Lago Farneto ad Altomonte circondato da vegetazione, canneti e colline
Vista del Lago Farneto | Crediti: Giuseppe354, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Tipicità ed enogastronomia ad Altomonte: il gusto della tradizione

Nota come “Città del Pane“, il borgo di Altomonte vanta un’antica tradizione panificatoria con cotti a legna e lievitazione naturale. La tavola locale propone i tipici maccarruni al ferretto al ragù di maiale, salumi DOP e piatti a base di peperoncino. Il tutto, inoltre, può essere accompagnato dai vini rossi strutturati ottenuti dal vitigno autoctono Magliocco.

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AmiCalabria propone una mappa dei luoghi da visitare ad Altomonte, in provincia di Cosenza. Salvala in vista del tuo viaggio.


Immagine in copertina: Altomonte | Crediti: FranceRisu72, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons